Margherita Di Giovanni, viola
Matteo Fossi, pianoforte
Carl Reinecke (1824–1910)
Drei Phantasiestücke, op. 43, per viola e pianoforte
Nino Rota (1911–1979)
Intermezzo, per viola e pianoforte
Rebecca Clarke (1886–1979)
Sonata, per viola e pianoforte
Astor Piazzolla (1921–1992)
Le Grand Tango, per viola e pianoforte
Margherita Di Giovanni si diploma in violino con il massimo dei voti presso il Conservatorio "G. Rossini" di Pesaro sotto la guida di Mario Ferraris. Consegue inoltre presso il Conservatorio "G. Verdi" di Milano il Diploma Accademico di II livello nella classe di Daniele Gay con il massimo dei voti. Ha approfondito la sua formazione attraverso masterclass con P. Vernikov, M. Quarta, K. Sahatçi, R. Honeck e il Corso Superiore di Alto Perfezionamento presso l’Accademia Musicale Pescarese.
Nel 2010 intraprende lo studio della viola sotto la guida di Simone Gramaglia, conseguendo il Diploma Accademico di II Livello con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio “A. Casella” di L’Aquila. Apprezzata per le sue qualità di violista, collabora con numerose formazioni cameristiche e ha partecipato a masterclass con Larry Dutton, Robert MacDuffie e Aida Carmen Soanea, venendo selezionata nel 2012 per il Rome Chamber Music Festival.
Fondatrice e membro del Quartetto Guadagnini fino al 2015, si è perfezionata con il Quartetto di Cremona presso l’Accademia Walter Stauffer e con Hatto Beyerle nell'ambito dell’ECMA. Con il Quartetto Guadagnini ha vinto il prestigioso Premio Farulli del XXXIII Premio Franco Abbiati, esibendosi in importanti festival come lo Stradivari Festival, l'Unione Musicale di Torino, Bologna Festival e presso il Teatro La Fenice.
Ha collaborato stabilmente come concertino e altra prima viola con i Solisti Aquilani ed è attualmente prima viola del Colibrì Ensemble (Orchestra da Camera di Pescara). Dal 2024 è la violista del Quartetto Klimt, una delle formazioni da camera italiane più longeve e attive. Dal 2021 si dedica con passione alla didattica, insegnando musica da camera presso il Conservatorio “Rinaldo Franci” di Siena.
Matteo Fossi, fiorentino di nascita e cultura, ha studiato pianoforte alla Scuola di Musica di Fiesole con Tiziano Mealli, diplomandosi nel 1999 al Conservatorio di Ferrara col massimo dei voti. Successivamente si è perfezionato con Maria Tipo e Pietro De Maria, poi con Pier Narciso Masi, e nel 2001 ha frequentato come allievo effettivo il Seminario di Maurizio Pollini all’Accademia Chigiana di Siena.
Molto attivo come concertista fin da giovanissimo, è ormai considerato uno dei principali musicisti italiani: ha studiato con artisti quali Piero Farulli, Pavel Vernikov, Alexander Lonquich, il Trio di Milano e Mstislav Rostropovich. Nel 1995 ha fondato il Quartetto Klimt, uno dei gruppi cameristici italiani più attivi, e da venticinque anni svolge un’intensa attività in varie formazioni, dal duo pianistico al sestetto, realizzando prime registrazioni mondiali integrali di autori come Brahms, Bartók, Poulenc, Ligeti e Schönberg.
Fossi si è esibito nelle principali stagioni italiane e in prestigiosi festival in Germania, Francia, Austria, Ungheria, Inghilterra, Spagna, Belgio, Polonia, Svizzera, Stati Uniti, Brasile, Cina e Corea del Sud. Collabora costantemente con artisti di rilievo internazionale quali Antony Pay, Mario Ancillotti, Maurizio Baglini, Roberto Plano, Lorenza Borrani, Giovanni Sollima, Massimo Quarta, Moni Ovadia, Milena Vukotic, Luigi Lo Cascio e il Quartetto di Cremona.
Vanta un’intensissima attività discografica per etichette quali Decca, Universal, Brilliant, Naxos, Nimbus, Stradivarius e Tactus. Nel 2014 è uscito per Hortus il suo primo CD solistico dedicato a Brahms, seguito da altri sei dischi monografici su Schumann, Schubert, Debussy, Chopin, Beethoven e Bartók, tutti accolti con grande entusiasmo dalla critica specializzata. Attivo anche nell’organizzazione musicale, ha invitato a Firenze personalità del calibro di Rostropovich, Kagel, Penderecki e il Kronos Quartet.
Matteo Fossi insegna pianoforte presso il Conservatorio “Rinaldo Franci” di Siena ed è stato per quindici anni docente e vicepresidente della Scuola di Musica di Fiesole. Invitato regolarmente a tenere masterclass in tutto il mondo, nel 2019 ha ricevuto la prestigiosa Medaglia Laurenziana dall’Accademia Internazionale Medicea. Dopo aver ricoperto per un triennio l'incarico di Direttore del Conservatorio di Siena, dal 2024 è co-direttore artistico dell’Associazione Suoni Riflessi di Firenze.