Opera... che passione!

30 giugno 2026 - 21:15
Hotel La Terrazza

Domenico Colaianni, basso - baritono
Claudia Urru, soprano
Gregorio Goffredo, pianoforte

Programma

Gioachino Rossini (1792–1868)
da “La Cenerentola”: aria di Don Magnifico “Sia qualunque delle figlie”
 (baritono)

Gaetano Donizetti (1797–1848)
da “don Pasquale”: aria di Norina “Quel guardo il cavaliere”
 (soprano)

Gaetano Donizetti (1797–1848)
da “L’elisir d’amore”: Dulcamara “Udite, udite”
 (baritono)

Gioachino Rossini (1792–1868)
da “Il barbiere di Siviglia”: aria di Rosina “Una voce poco fa”
 (soprano)

Gaetano Donizetti (1797–1848)
da “L’elisir d’amore”: duetto Adina/Dulcamara “Quanto amore...”

Nino Rota (1911–1979)
da “Il cappello di paglia di Firenze”: aria di Beaupertuis “È una cosa incredibile”
 (baritono)

Giacomo Puccini (1858–1924)
da “Gianni Schicchi”: aria di Lauretta “O mio babbino caro”
 (soprano)

Gioachino Rossini (1792–1868)
da “Il barbiere di Siviglia”: duetto Figaro/Rosina “Dunque io son…”
 (baritono/soprano)

Curriculum

Domenico Colaianni

Domenico Colaianni compie gli studi musicali diplomandosi in canto con il massimo dei voti sotto la guida di A.M. Balboni, presso il Conservatorio di Musica “N. Piccinni” di Bari, sua città natale. Nel 1989 vince il concorso AS.LI.CO. e frequenta i corsi di preparazione curati da Magda Olivero, Graziella Sciutti e Maria Luisa Cioni. Debutta con il ruolo di Mengotto in “La Cecchina, ossia la buona figliola” di Piccinni e come Papageno nel “Flauto Magico” di Mozart.

Inizia una brillante carriera che lo porta nei più grandi teatri italiani ed esteri. Al Teatro alla Scala canta Benoît ne “La Bohème” e il Sagrestano in “Tosca”. Al Teatro Regio di Torino interpreta ruoli in “Don Pasquale”, “The Medium”, “Le Nozze di Figaro”, “Candide” e “Die Teufel von Loudon”. Al San Carlo di Napoli si distingue in opere di Cimarosa, Paisiello e Jommelli, mentre al Comunale di Bologna partecipa a prime esecuzioni assolute e alle celebri farse rossiniane.

Collabora con l'Opera di Roma in produzioni come “Prova d’orchestra”, “Tosca”, “Il Tabarro” e “Gianni Schicchi”. Per La Fenice di Venezia canta nel dittico di Petrassi, mentre al Lirico di Cagliari e al Massimo di Palermo partecipa a produzioni di “Turandot”, “Capriccio” e “La Fanciulla del West”. È stato inoltre presenza fissa al Festival della Valle d’Itria di Martina Franca, dove ha inciso numerosi titoli rari di Leo, Piccinni, Cimarosa, Donizetti, Paisiello e Rota.

La sua attività internazionale lo ha portato al Teatro dell’Opera di Montecarlo, a Tokyo e Osaka, al Teatro dell’Hermitage di San Pietroburgo e in Australia, Budapest e Praga. Ha inaugurato la riapertura del Teatro Petruzzelli di Bari con “Turandot” (Ping) ed è tornato per produzioni di successo come “La muette de Portici” e “Il cappello di paglia di Firenze”.

È stato diretto da maestri del calibro di Lorin Maazel, Riccardo Muti, Jeffrey Tate, Daniele Gatti e Gustavo Dudamel, lavorando con registi quali Franco Zeffirelli, Luca Ronconi, Pier Luigi Pizzi e Mario Martone. Attualmente è titolare della cattedra di canto presso il Conservatorio "N. Piccinni" di Bari.


Claudia Urru

Nel 2025, consegue la laurea biennale con il massimo dei voti, lode e menzione ad honorem presso il Conservatorio N. Piccinni di Bari sotto la guida del soprano Maria Grazia Pani. Nel 2017, presso il Teatro Lirico di Cagliari, debutta nei ruoli di Susanna ne "Le nozze di Figaro" di Mozart e Rosetta ne "La Ciociara" di M. Tutino. Ha partecipato alla prestigiosa Accademia Rossiniana “Alberto Zedda” di Pesaro, al termine della quale ha interpretato Madama Cortese ne "Il viaggio a Reims".

Presso il Luglio Musicale Trapanese è Elisetta ne "Il matrimonio segreto" di Cimarosa. Seguono il debutto come Königin der Nacht nel "Die Zauberflöte" presso la R.O.H. di Muscat in Oman e successivamente nei Teatri di Ferrara e Piacenza, e quello di Giulia ne "La scala di seta" di Rossini al Festival di Belcanto a Wildbad, con incisione live a cura della "Naxos". È stata inoltre Adina ne "L’elisir d’amore" al Teatro dell'Opera Giocosa di Savona e a Taranto, e Musetta al Teatro Zandonai di Rovereto.

Nel 2024 veste i panni di Gilda nel "Rigoletto" al Teatro Petruzzelli di Bari e della Principessa Badr-al-Budur nell’"Aladino e la lampada magica" di Nino Rota al Festival della Valle d’Itria. È stata Violetta Valery ne "La traviata" e Micaela in "Carmen" presso il Teatro Greco di Taormina. Debutta inoltre in diverse opere contemporanee, tra cui il ruolo di Cenerentola nell’omonima opera di C. Carrara, la Principessa ne "Il gatto con gli stivali" di N. Scardicchio, Isabella d’Aragona ne "Le nozze di Leonardo" di A. di Pofi al Teatro Lirico Verdi di Trieste e Anna Frank di G. Frid al Regio di Torino.

Intensa è l’attività concertistica, con l'esecuzione di titoli quali Carmina Burana, la Messa in do minore di Mozart, il Requiem di Fauré, la Sinfonia N° 9 di Beethoven e i Requiem di Mozart e di Verdi. Vanta collaborazioni con direttori come D. Renzetti, S. Montanari, D. Fasolis, R. Palumbo e registi del calibro di L. Muscato, J. Miller, F. Zambello, D. Livermore e J. Turturro.

Nel 2022 vince il ruolo di Violetta Valery al Concorso Lirico Gino Marinuzzi. È vincitrice del Primo premio al Concorso di Canto Lirico “Valerio Gentile” e, nel 2024, ha ottenuto il primo posto al Concorso Traetta e al Concorso Città di Brescia - omaggio a Maria Callas.


Gregorio Goffredo

Ha studiato pianoforte, composizione e direzione d'orchestra a Bari (Conservatorio N. Piccinni) e New York (Juilliard School). Debutta come pianista nel 1978 nel Teatro Petruzzelli di Bari con il 2° concerto di S. Rachmaninoff (dir. S. Friedmann); nello stesso Teatro ha eseguito nel 1987 il "Concerto in Fa" e "Rhapsody in Blue" di G. Gershwin (dir. S. Lipkin).

Dopo il debutto nel 1988 come direttore d'orchestra con l'opera "Lucrezia Borgia" di G. Donizetti, ha diretto "Cavalleria Rusticana" e "L'amico Fritz" di P. Mascagni, "Il Barbiere di Siviglia" di G. Rossini e di G. Paisiello, "Rigoletto", "Traviata" e "Trovatore" di G. Verdi, "Tosca", "Boheme" e "Butterfly" di G. Puccini, "La Cecchina" di N. Piccinni, "Elisir d'amore" e "Don Pasquale" di G. Donizetti, "Pulcinella" di I. Stravinsky, nonché concerti sinfonici e recital pianistici in prestigiosi teatri e sale da concerto di Torino, Milano, Genova, Roma, Rovigo, Bari, Mantova, Cagliari, Linz, Sydney, Montecarlo, Tokyo, Osaka, Nagoya, Seoul e Abu-Dhabi.

Il 27 Gennaio 2011 dirige un concerto per "La Primavera della memoria" con l'Orchestra della Fondazione Petruzzelli di Bari; il 20 Febbraio dello stesso anno debutta alla Carnegie Hall di New York con la "New England Symphonic Ensemble". Il 30 Ottobre dello stesso anno, nel rinato Teatro Petruzzelli, è pianista nel Triplo Concerto op. 56 di L. van Beethoven. Nel dicembre 2013 ha diretto l'Orchestra Sinfonica di Roma e nel 2014 "l'Histoire du Soldat" di I. Stravinsky presso il Teatro Kismet. Nel 2015 inaugura il "Barletta Piano Festival" con un recital dedicato a F. Chopin.

Per oltre un decennio direttore ospite della ICO di Bari, ha riscosso successi dirigendo il musical "Jesus Christ Superstar" (2002), il pianista Aldo Ciccolini (2006) e la celebre cantante-attrice Ute Lemper (2007). Dal 2000 al 2006 ha collaborato come Direttore Assistente e "Chef de Chant" presso il teatro dell'Opera di Montecarlo.

Dall'Ottobre del 2006 al Giugno 2011 ha ricoperto il ruolo di "Consulente per i Servizi Musicali" presso la "Fondazione Lirico-Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari". Presso la stessa Fondazione, nella stagione lirica 2011/12, è stato Direttore Assistente del M° Lorin Maazel per le opere "Carmen" e "Barbiere di Siviglia". A seguito di questa collaborazione, è stato invitato personalmente dal grande Maestro a ricoprire lo stesso ruolo in Virginia (U.S.A.) presso il "Castleton Festival" ediz. 2012. Dal 1977 è docente di Pianoforte presso il Conservatorio "N. Piccinni" di Bari.